|
Il Rinascimento fiorentino
Il primo Rinascimento è tutto fiorentino per poi diffondersi al resto d’Italia. La situazione di Firenze nel XV secolo è economicamente positiva e politicamente forte. Nel 1385 viene istituito lo “Studio”, primo centro universitario; nel 1397 arriva in città Emanuele Crisolora, celebre studioso proveniente da Costantinopoli. La famiglia Medici, che tiene saldamente il potere, è celebre per il suo mecenatismo ed è committente di tutti gli artisti più importanti del secolo. Nel contempo nasce un nuovo tipo di committenza, quella privata, che diversifica i soggetti, fino ad allora quasi esclusivamente religiosi. Nel 1401 a Firenze si svolge, bandito dall’Arte dei Mercanti, un importante concorso artistico per la seconda porta del Battistero. Vi partecipano Filippo Bunelleschi e Lorenzo Ghiberti. Il Brunelleschi ne esce unanimemente sconfitto ed è un fatto importante per capire la collocazione di questi due artisti nella compagine culturale rinascimentale, per comprendere quanto Brunelleschi fosse proiettato verso innovazioni che da lui prenderanno l’avvio. Il progetto del Ghiberti, analizzato oggi, mostra con evidenza un’eleganza tutta gotica, una concezione architettonica destinata ad esser presto superata, ma che in quel momento mostrava piena maturità e coerenza.
|