L’arte rinascimentale in Italia





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L’arte rinascimentale in Italia

Tra il culto della classicità e il sentimento della ricerca

La centralità culturale di Roma nei primi anni del XVI secolo è fortemente voluta dai papi, ma è anche possibile grazie al patrimonio della città. Roma custodisce le bellezze della classicità cui il Rinascimento s’ispira. Per comprendere l’importanza delle scoperte archeologiche si può menzionare il ritrovamento del gruppo scultoreo del “Laocoonte”, all’interno delle Terme di Tito. Giulio II invia sul posto una commissione d’esperti, tra i quali Giuliano da Sangallo e Michelangelo, per analizzare il reperto. Le cronache raccontano con dovizia di particolari come la folla accorresse con stupore e gioia ad ammirare la scultura, ancora immersa nei detriti del terreno.
La presenza d’opere classiche e la loro interpretazione da parte della cultura rinascimentale è di fondamentale importanza per comprendere i tratti distintivi di tutto il periodo. Il canone classico cui gli artisti del XV e del XVI secolo fanno riferimento proviene dall’antica Grecia, ma è mutuato dalla cultura romana. Le statue che arricchiscono i palazzi e le dimore rinascimentali sono copie romane, qualche volta ellenistiche. Il concetto ideale di bellezza classica viene dunque da Cicerone e da Plinio più che da Policleto. La ricerca dell’ideale nella concezione rinascimentale può essere ben compresa grazie al celebre aneddoto che Leon Battista Alberti diffonde, derivandolo da Cicerone. Egli racconta che il pittore greco Zeusi per ritrarre Elena non scegliesse una sola modella, ma cinque, fondendone insieme i tratti più belli.
Alla ricerca dell’ideale, l’arte del Rinascimento aggiunge altri due elementi: l’equilibrio e la razionalità. Tutte le parti di una composizione, sia essa pittorica, scultorea o architettonica sono armoniosamente equilibrate fra loro. Questa bilanciata distribuzione delle parti e la bellezza d’ogni singola parte sono un mezzo per esprimere il concetto di ragione. L’uomo rinascimentale dimostra nelle sue opere le conquiste della ragione e della scienza. Conquiste ottenute a prezzo di un’ inquieta e spasmodica ricerca. Tutto questo invalida un’idea, per molti anni accreditata, secondo cui la bellezza della forma rinascimentale non racchiude che se stessa ed è vuota. Niente di più falso. Il bello ideale ed il classicismo sono mezzi espressivi per giungere a contenuti filosofici, religiosi, morali di grande valore. La ricerca in tutti i campi scientifici non ha mai avuto impulso pari a quello del Rinascimento. Ne sono prova gli studi di Leonardo da Vinci, ma anche le numerose scoperte geografiche. Il sentimento di ricerca è insito nella cultura rinascimentale ed è germe stesso della sua crisi. Il classicismo e la fede nella ragione iniziano presto a vacillare.





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L’arte rinascimentale in Italia
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L’arte rinascimentale in Italia:La centralità culturale di Roma nei primi anni del XVI secolo è fortemente voluta dai papi, ma è anche possibile grazie al patrimonio della città. Roma custodisce le bellezze della classicità cui il Rinascimento s’ispira. Per comprendere l’importanza

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