La grande opera della Cappella Sistina





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La grande opera della Cappella Sistina

Lo studio della decorazione della Cappella Sistina

Il grande ciclo della Capella Sistina fu realizzato da Michelangelo in un'arco temporale di circa 4 anni (1508-1512)di getto,senza alcuna interruzione con una tecnica che era quella tradizionale dell'affresco,che consisteva nello stendere strati di colore su zone di intonaco fresco,appena sistemato sulla parete.In tal modo,il colore veniva assorbito dallo strato ancora fresco dell'intonaco ed una volta asciutto costituiva un corpo unico :colore-intonaco, in grado di conservarsi perfettamente nel tempo.Tuttavia La Sistina nel corso dei secoli è stata esposta continuamente al fumo delle candele dell'altare,nonchè a varie forme di inquinamento cosiddetto turistico,così una patina bruna di notevole spessore ha ricoperto gli affreschi michelangioleschi conferendo tonalità scure all'insieme.Questo,però fino al famoso restauro durato circa dieci anni,che consisteva nel rimuovere la patina grigia di fumo,tramite un detergente posto sul tutte le zone dell'affresco per un tempo calcolato alla perfezione.Tale operazione ha riportato alla luce (non senza qualche polemica)l'opera di Michelangelo in tutto il suo originario splendore,ponendo in evidenza connotati cromatici e quindi stilistici sconosciuti nell'opera del grandissimo artista.
La cappella consiste in un'area rettangolare che misura di lunghezza circa 41 metri e 13,5 metri di larghezza.Fu fatta costruire da papa Sisto VI secondo le dimensioni del tempio di Salomone,ma dedicata alla Vergine Assunta.La volta è a forma di botte.Le pareti laterali furono dipinte circa nel 1481 rispettivamente dal Botticelli,Ghirlandaio e dal Rosselli.E successivamente dal Signorelli.Le tematiche degli affresci laterali dipinti da questi artisti determinarono parte dell'impostazione dell'immenso ciclo Michelangiolesco.Le motivazioni e i caratteri di tali scelte sono complesse e risultato di studi accurati,pertanto rimandiamo ai testi specializzati oggi disponibili.
Michelangelo su incarico di Giulio II decorò la volta della Cappella Sistina.Un immenso ciclo pittorico,con il quale l'artista interpretò in chiave neoplatonica il procedere dello spirito umano verso la conoscenza.Si tratta della storia dell'umanità prima della venuta di Cristo.Michelangelo iniziò la decorazione partendo dall'ingresso della cappella fino all'altare e terminò con le lunette sottostanti,caratterizzate da figure pacate,statiche e in riflessione.La parte centrale della volta è costituita da nove riquadri di varie dimensioni che illustrano la creazione del mondo ,fino all'origine del peccato e alle conseguenze scaturite.Le scene rappresentate sono: divisione della luce dalle tenebre - creazione degli astri - separazione della terra dalle acque - creazione degli animali - creazione dell'uomo - creazione della donna - il peccato originale - la cacciata dal paradiso - il sacrificio di Noè -il diluvio universale -l'ebrezza di Noè ).Tutti i riquadri della Genesi sono fiancheggiati dagli Ignudi che reggono i festini con i medaglioni bronzei,le Sibille e i Profeti,(evoluzione del progetto iniziale in cui figuravano soltanto i docici apostoli)che sono archetipi della narrazine biblica e che annunciano il Salvatore,incarnando le fasi dell'attesa e della speranza di tutta l'umanità,nonchè vari episodi biblici posti nelle quattro vele poste gli angoli della volta sistina,che consistono nella raffigurazione quasi "teatrale" dei miracoli per la salvezza di Israele(punizione di Aman,il serpente di bronzo,Giuditta e Oloferne,Davide e Golia),e gli antenati di Cristo dipinti nelle mezze lune caratterizzati da tonalità cromatiche pacate per sottolineare un'esistenza priva della rivelazione divina,che vengono divisi per famiglie,ciascuna di tre persone,come quella di Gesù.L'intera composizione è maestosa e sorprendente,perchè subordina la ripartizione dello spazio in funzione della figura umana.Le finte ripartizioni architettoniche dipinte sottolineano le originali cornici della volta e scandiscono tutte le divisioni tra le singole scene della decorazione, esaltando l'effetto plastico, tramite il quale ,Michelangelo rinuncia al tradizionale uso della prospettiva tipica dei canoni quattrocenteschi che vedevano la figura umana posta in funzione del piano prospettico.Nel complesso si tratta di una composizione dinamica, dove il colore è steso in funzione della grammatica del chiaroscuro già usata nel Tondo Doni.
Il completamento della Sistina conferì a Michelangelo la fama definitiva del mito:il massimo artista di bravura sconcertante e irraggiungibile,sebbene da diversi anni fosse già noto e riverito per le sue opere scultoree e architettoniche.E inoltre la sua figura contribuì ad elevare ai ranghi più alti il ruolo dell'artista nel contesto sociale.
Tra il 1535 e il 1541, Michelangelo, su incarico di Paolo III dipinse il Giudizio Universale che consisteva nel rappresentare tramite la visione apocalittica, soprattutto la terribile situazione in cui riversava la Chiesa all'epoca divisa tra riforma e controriforma.Per far posto all'immenza composizione furono distrutti l'assunzione della Vergine di Perugino e il primo episodio delle storie di Mosè e delle storie di Cristo.Il ciclo doveva essere completato da Michelangelo con l'affresco dellla Resurrezione ,ma l'artista preso da altri impegni non realizzò mai tale lavoro.In quegli anni Michelangelo era preso da problematiche religiose che lo avvicinava ,tramite Vittoria Colonna a certe idee della riforma.Tali problematiche lo spingevano a dolorose meditazioni sulla fede e sulla salvezza che egli manifestò apertamente anche nelle poesie e nei disegni di questo periodo.Il Giudizio Universale ,quindi,è stato visto dalla critica come la manifestazione della sua solitaria lotta contro le forze della materia e del male. Ne risentì anche la struttura compositiva dell'opera:gruppi di figure stilizzate raggruppate ad incastri in una spaziosità senz'aria.Michelangelo questa volta eliminò ogni struttura architettonica e spaziale per raffigurare gruppi di figure "ignude" caratterizzate da forti effetti dinamici e ,senza rispondere ad alcuno schema proporzionale.Le figure di raggruppano in una sorta di moto rotatorio e si accrescono secondo un andamento ascensionale manifestando tutte le gerarchie divine.Il corpo umano diventa il momento principale per ogni espressione ,ma al tempo stesso si sottrae ai canoni estetici tipici della perfezione formale del classicismo rinascimentale.
La bibliografia sugli affresci della Sistina, con i significati delle varie scene dipinte è sterminata ,soprattutto se si cerca di porre ordine all'iconografia e alla conversione in immagini dei testi sacri,anche perchè Michelangelo studiò l'immenso ciclo della volta in funzione delle opere realizzate in precedenza,ponendole come in una sorta d'incastro che vede una continuità dei significati e dei vari aspetti simbolici.E non solo.Infatti oltre ai significati riconducibili alle Sacre Scritture vengono presi in considerazione anche i commenti e le allegorie dei padri della Chiesa.Le stesse dimensioni della cappella si rifanno alle dimensioni del tempio di Salomone e si tratta anche di un 'interesse numerico ancorato alla tradizione cabalistica ,per la ricerca di un un nuovo simbolismo.Un'altro imporante ancoraggio iconografico è quello tra il vecchio testamento e il nuovo.Si tratta di un continuo raffronto tra la vita di Mosè e quella di Cristo dipinta in precedenza da Ghirlandaio,Rosselli e Perugino.

http://www.buonarroti.eu/cappella_sistina_im_25059.htm
Cappella Sistina
http://www.buonarroti.eu/creazione_degli_astri_im_25060.htm
Creazione degli Astri
http://www.buonarroti.eu/diluvio_universale_im_25061.htm
Diluvio universale






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La grande opera della Cappella Sistina
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La grande opera della Cappella Sistina:Il grande ciclo della Capella Sistina fu realizzato da Michelangelo in un'arco temporale di circa 4 anni (1508-1512) di getto, senza alcuna interruzione con una tecnica che era quella tradizionale dell'affresco.

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