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Le opere d'arte di Michelangelo Buonarroti
Con la morte di Antonio da Sangallo il Giovane nel 1546, a Michelangelo vennero affidati le fabbriche di Palazzo Farnese e della basilica di San Pietro, quest'ultima dal 1457, entrambe lasciate incompiute dal primo. Tra il 1547 e il 1550 realizza il completamento della facciata e del cortile di Palazzo Farnese: nella facciata variò, rispetto al progetto del Sangallo, alcuni elementi che danno all'insieme una forte connotazione plastica e monumentale ma al tempo stesso dinamica ed espressiva. Per ottenere questo risultato accrebbe in altezza il secondo piano, inserì un massiccio cornicione e sormontò il finestrone centrale con uno stemma colossale (i due ai lati sono successivi). Nello stesso tempo si occupò anche dell'inserimento della chiesa di Santa Maria degli Angeli nelle Terme di Diocleziano. Per la basilica di San Pietro progettò il ritorno alla pianta centrale del primo progetto di Bramante, con un quadrato inscritto nella croce greca, rifiutando la pianta a croce latina introdotta da Raffaello; per la massiccia struttura muraria che doveva correre lungo tutto l'edifico progettò un unico ordine gigante a paraste corinzie con attico, tamburo con colonne binate (sicuramente realizzato dall'artista) e cupola emisferica a costoloni conclusa da lanterna.
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